Luciano Biondini, Stefano Maurizi, Mirco Mariottini:

“Dialogues”

Immerso in un climax serafico, contemplativo, infiammato in alcuni frangenti da una comunicatività impetuosa, ecco venire alla luce Dialogues, la nuova creatura discografica firmata Luciano Biondini (fisarmonica), Stefano Maurizi (pianoforte) e Mirco Mariottini (clarinetti).

Intensi dialoghi dal calore mediterraneo,

di Stefano Dentice

da strumentiemusica.com, 8 maggio 2021

Immerso in un climax serafico, contemplativo, infiammato in alcuni frangenti da una comunicatività impetuosa, ecco venire alla luce Dialogues, la nuova creatura discografica firmata Luciano Biondini (fisarmonica), Stefano Maurizi (pianoforte) e Mirco Mariottini (clarinetti). La tracklist consta di otto brani, di cui Tribal DanceDialogues e Intimacy scaturiscono dalla ferace materia grigia di Maurizi, Kabir è una composizione originale figlia della vivida vena di Mariottini, mentre Pajdushka (tradizione macedone), Silence (Charlie Haden), Rabou-Abou-Kabou (Rabih Abou-Khalil) e Bird Song (Paul Motian) completano il CD. Luciano Biondini è uno fra i fisarmonicisti italiani più rappresentativi degli ultimi vent’anni. Durante il suo fulgido percorso artistico, riscuotendo un enorme successo di pubblico e critica, si è esibito in Spagna, Germania, Danimarca, Croazia, Andorra, ha partecipato a numerosi festival internazionali come “Umbria Jazz Winter”, “Fano Jazz”, “Festival dei Due Mondi”, “Festival Klezmer”, oltre a collaborare con svariati musicisti di statura internazionale, fra cui Tony Scott, Enrico Rava, Mike Turk, Ares Tavolazzi, Battista Lena, Gabriele Mirabassi, Roberto Ottaviano, Javier Girotto, Marteen Van der Grinten, Martin Classen, Danilo Rea, Fabrizio Bosso, Rita Marcotulli, Ivano Fossati, Enzo Pietropaoli, Gianmario Testa, Pierluigi Balducci, Rosario Giuliani, Michele Rabbia, Rabih Abou-Khalil. Pianista poliedrico, mosso da una viva curiosità artistica, Maurizi ha stretto svariate collaborazioni con prestigiosissimi musicisti del calibro di Andrej A. Tarkovskij, Dragan Dautovski, Mohamed Abozekry, Jean Louis Matinier, Fulvio Maras, Ares Tavolazzi, David Venitucci, Antoine Banville, Mauro Gargano, Sainko Namtchylak, Talya Ga Solan, solo per citarne alcuni. Grazie al suo notevole talento ha calcato palchi in giro per il mondo, come negli Stati Uniti, Francia, Russia, Libano e Austria. Mirco Mariottini è un esponente di spicco del clarinetto. Peter Erskine, John Taylor, Palle Danielsson, Stefano Battaglia, Paolino Dalla Porta, Glen Ferris, Paul McCandless, Tony Scott, Wiliam Parker, James Newton, Antonello Salis, Ettore Fioravanti, Bruno Tommaso, Giancarlo Gazzani e Michele Rabbia sono solo alcuni fra gli straordinari jazzisti con i quali Mariottini ha condiviso la scena. Mentre Stati Uniti, Inghilterra, Spagna, Grecia, Germania, Belgio, Georgia e Turchia sono fra le nazioni che lo hanno particolarmente apprezzato nei festival in cui lui è stato protagonista. Oggi, insieme a Luciano Biondini e a Stefano Maurizi, ecco questa nuova opera discografica nata dall’unione di tre anime sensibili. L’impatto di Tribal Dance, soprattutto per l’ostinato di Maurizi, è vibrante. In un mood intriso di un intenso effluvio di mediterraneità, il trio intesse una conversazione inizialmente veemente, per poi snodarsi verso una certa distensione, con Biondini e Mariottini che danno vita a eloqui pregni di soave lirismo, adornati da un toccante spirito narrativo. Kabir è una composizione eterea, elegiaca, che fa vibrare le corde emozionali. Locupletato da intersezioni contrappuntistiche, in questo brano Biondini, Maurizi e Mariottini dialogano illuminati e ispirati da un grande pathos e da una palpabile partecipazione emotiva. In Dialogues il clima è tensivo, ricco di suspense, sottolineato (soprattutto) dall’ancia di Mirco Mariottini, mentre Biondini interviene con intarsi melodici di pregevole fattura e Maurizi disegna sobrie architetture armoniche. Intimacy è un brano crepuscolare, introspettivo, che invita a scavare nei meandri della propria essenza. Qui il trio sembra descrivere un olio su tela impressionista, snocciolando note come fossero tenere carezze, lasciandosi guidare dall’afflato, gestendo con saviezza la dinamica e dando vita a un’interpretazione colma di grazia e classe cristallina, come se sussurrassero a un bambino in tenera età. Dialogues è un disco a cavallo fra world music e musica mediterranea, ma adornato anche da poetiche pennellate melodiche e armoniche di chiara matrice europea. Èun album che rappresenta una fotografia interiore, un autoscatto che immortala sentimenti contrastanti, dall’impetuosità alla placidità, il tutto espresso con una disarmante naturalezza, frutto di un’osmosi telepatica che vivifica i sensi.

Luciano Biondini / Stefano Maurizi / Mirco Mariottini, Dialogues

Etichetta discografica: Enja Records

Anno produzione: 2021